The Danish Girl e l’identità di genere

The Danish Girl e l’identità di genere

The Danish Girl del regista premio Oscar Tom Hooper è stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e uscirà nelle sale italiane all’inizio di febbraio 2016. Adattamento del romanzo omonimo di David Ebershoff, il film drammatico racconta la vera storia di Lili Elbe, una delle prime persone al mondo ad essere identificata come transessuale e ad essersi sottoposta ad intervento chirurgico per cambiare sesso.

Siamo negli anni Venti in Danimarca. Einar Wegener (l’attore Eddie Redmayne), pittore di paesaggi, è sposato con Gerda Gottlieb (l’attrice Alicia Vikander), ritrattista. La donna, un giorno, chiede al marito di vestirsi da donna per consentirle di ultimare un dipinto. L’uomo accetta e questo gli cambia profondamente la vita. Infatti, Einar comincia a sentirsi veramente una donna: si veste sempre con abiti femminili, cambia tono di voce e nome, presentandosi come la cugina Lili. Gerda comprende che il gioco sta diventando sempre più serio e non riesce ad accettare questo scambio di ruoli. Nonostante questo, ritrae Lili/Einar in diversi ritratti che ottengono l’approvazione della critica e del mercato fino a quando una galleria d’arte di Parigi le propone una collaborazione. I due si trasferiscono quindi nella capitale francese, dove Einar abbandona la carriera artistica e prende la decisione di diventare donna a tutti gli effetti. I medici lo bombardano prima di raggi X e poi cercano di internarlo come schizofrenico, fino a quando un dottore tedesco gli propone di sottoporsi ad un innovativo intervento: togliere pene e testicoli ed impiantare ovaie e utero. Pur essendo a conoscenza dei rischi elevatissimi, l’uomo decide di dare la vita a Lili a costo di far morire Einar stesso, e si sottopone ad una serie di interventi. La quinta operazione, nel 1931, porta serie complicazioni e, infine, la morte.

The Danish Girl mette in scena una profonda odissea psicologica e sociale e una altrettanto profonda storia d’amore. Redmayne, parlando del film, ha detto che “Il percorso di Lili non è la costruzione di nuova identità, ma l’arrivo in superficie della vera identità di Lili. Il grande tema è la libertà di poter essere ciò che si sente di essere”.

About Silvia Rotino

Nata a Novara, laureata in Lingue. Appassionata di viaggi, fotografia, mass media, economia, è articolista per diverse testate giornalistiche online.

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