Recensione Suite Francese: trama e trailer

Recensione Suite Francese: trama e trailer

Oggi vogliamo proporvi una la recensione di Suite Francese, un film che è disponibile nelle sale cinematografiche questo week-end e nei giorni a seguire. La critica su MyMovies ha dato una votazione di 2,75 su 5, ma è molto nuovo e dunque non tutti hanno votato e dunque il punteggio non è molto affidabile.

Suite Francese: la trama e il trailer

È il 1940, i conflitti della seconda guerra mondiale devastano l’Europa, e in Francia inizia l’invasione tedesca. A Bussy, una piccola cittadina, la neo sposa Lucile Angellier è costretta ad aspettare il ritorno del marito-soldato, in compagnia della dispotica e altezzosa suocera.

Questa finta armonia inizia a crollare definitivamente quando i parigini invadono la cittadina, per rifugiarsi dai nazisti. Ma non sarà solo questo a turbare la famiglia Angellier: essa sarà infatti costretta ad ospitare l’ufficiale tedesco Bruno Von Falk. L’incontro tra Lucille e Bruno Von Falk sarà la vera forza motrice del film. I due cercheranno di ignorarsi in un primo momento, ma poi non potranno far altro che cedere alla passione e alle loro emozioni.

Recensione suite Francese: l’opinione

Suite francese potrebbe sembrare l’ennesimo film che sfrutta gli scenari della seconda guerra mondiale per arrivare al successo, ma il regista Saul Dibb cerca di portare una sferzata di novità, proiettando sul grande schermo un film che narra la vita dei più ricchi e dei più altolocati durante la guerra.

La pellicola si ispira apertamente alla storia di una scrittrice ebrea, nata a Kiev, ma vissuta in Francia e deportata infine ad Auschwitz, dove morì nel 1942. La pellicola parla d’amore, ma non cade nel sentimentalismo né in una trama banale. Suite francese ci racconta, infatti, anche i conflitti e i soprusi della seconda guerra mondiale.

Senza troppi giri di parole il registra mostra anche un lato forse meno romantico, ma assolutamente vero: in quegli anni la popolazione femminile era a corto di uomini.

Importante ed emozionante anche il duro confronto tra queste due donne, così diverse l’una dall’altra: Lucile e la suocera. La prima generosa e compassionevole, la seconda avida e di ferro; impegnata a mantenere alto il nome della propria casata.

In questa recensione di Suite francese non possiamo dirvi molto, ma prima di chiudere vi confermiamo che è un film che non lascia indifferenti, una pellicola che riesce a coinvolgere anche i più cinici. Questo anche grazie alla bravura degli attori, in particolar modo di Michelle Williams, famosa nel mondo cinematografico e vincitrice di un Golden Globe.

Non sono solo le parole degli attori a comunicare, ma anche i suoni, gli sguardi e soprattutto i silenzi.

Un film assolutamente da vedere, che permette di guardare quest’epoca in una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati.

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