Man Down e il trauma della guerra

Man Down e il trauma della guerra

Il regista Dito Montiel ha portato alla sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il suo ultimo film indipendente, “Man Down” che vede protagonista Shia LaBeouf, Gary Oldman, Jai Courtney e Kate Mara.

Il thriller racconta la storia del trentenne Gabriel Drummer, un ex marine congedato per aver compiuto un tragico errore in Afghanistan. Ora lo troviamo nelle vesti di un guerrigliero che combatte, tra le macerie di una metropoli post-apocalittica, una battaglia strettamente privata: la ricerca della sua famiglia ed il salvataggio di suo figlio Jonathan che non vuole soccombere per mano dei compagni di scuola.
I piani temporali si mischiano e creano una sorta di disordine. Un disordine che vuole rappresentare la confusione mentale del protagonista. Capiamo che Gabriel si era arruolato con lo scopo di trovare un posto nella società ma ora questo posto sembra essere scomparso dietro ad un instabile confine tra percezione e realtà, un mondo dove anche gli affetti sono lontani, quasi irraggiungibili. Seguendo i pensieri di quest’uomo distrutto, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, noi spettatori siamo trascinati in un labirinto fatto di segreti e colpi di scena. Nel corso del film, in particolare nelle scene dei dialoghi con il Capitano Peyton, ci addentriamo nella sua devastazione cerebrale, nel suo shock post traumatico, nelle sue paranoie, dove si mischiano diverse tipologie di dolori: il tradimento da parte della moglie Nat con il suo miglior amico Devin, i dolorosi ricordi del fronte, la volontà di riconquistare suo figlio.

Man Down parla di guerra reale e guerra domestica, ma a ben guardare il tema cruciale rimane la vita e l’amore familiare che muovono il protagonista fino alla svolta finale.
Le riprese sono state effettuate tra Santa Clarita e New Orleans, vittime della catastrofe Katryna. Un’ambientazione perfetta per la devastazione interiore ed esteriore che serviva al regista di Man Down.

About Silvia Rotino

Nata a Novara, laureata in Lingue. Appassionata di viaggi, fotografia, mass media, economia, è articolista per diverse testate giornalistiche online.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*