I migliori film di Totò, ecco la nostra selezione

I migliori film di Totò, ecco la nostra selezione

I migliori film di Totò: bastano queste quattro parole per aprire un mondo estremamente ampio e soprattutto molto amato dai veri appassionati di , che hanno passato giorni e notti a vedere le pellicole che hanno portato Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, a diventare uno dei punti di riferimento del cinema italiano del mondo e un simbolo di comicità e leggerezza.

Per chi vuole sapere qualcosa di più sui migliori film di Totò abbiamo preparato questo post, che speriamo possa dare qualche linea tecnica in più in merito all’arte di uno dei maestri della commedia italiana.

Totò: i motivi di un successo

Per capire il successo di Totò e dei suoi film è necessario guardare alle basi del suo estro artistico, che ha cominciato a risplendere grazie all’intuito dell’impresario teatrale Giuseppe Capece, nella cui compagnia il giovanissimo Antonio cominciò a distinguersi interpretando alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia della commedia dell’arte.

Da questi inizi teatrali si comincia a distinguere uno degli aspetti che hanno reso unica la presenza di Totò in un film o in uno spettacolo: Antonio De Curtis non è un semplice attore, ma una versatile maschera che, grazie all’ampia gamma di espressioni che riesce a mettere in scena, può diventare all’occorrenza comica o drammatica.

Come ben sa chiunque ami Totò e la sua filmografia, è nei ruoli comici che l’attore napoletano ha dato il suo massimo, come dimostra il successo dei film che stiamo per analizzare (sono ovviamente solo alcuni tra i numerosi da lui interpretati).

I film di Totò

Entriamo ora nel vivo di quella che è la lista di alcuni dei migliori film di Totò, che nel corso della sua carriera cinematografica ha collaborato con grandi nomi del calibro di Pasolini e De Filippo. Parlare in maniera completa dei suoi film vuol dire toccare le caratteristiche tecniche di numerosi generi, dalla commedia alla farsa. Come riuscirci? Lasciando ‘parlare’ i ritratti, seppur brevi, di alcune delle pellicole che lo hanno reso immortale.

Per questo motivo abbiamo scelto di regalarti una piccola top 5 di quelli che, a nostro avviso, sono capolavori da non perdere se si ha intenzione di scoprire il meglio della produzione cinematografica di Totò.

Un turco napoletano

il film Un turco napoletano è uscito nel 1953 ed è stato diretto da Mario Mattioli. Questa pellicola, adattamento cinematografico della farsa Nu turco napolitano (scritta a sua volta nel 1888 dal commediografo Eduardo Scarpetta, simbolo del teatro partenopeo alla fine del XIX secolo), vede Totò nei panni del personaggio Felice Scosciammocca che, come è chiaro dal significato del nome, si distingue per la particolare tendenza a credere a molte delle affermazioni, anche le meno vere, che sente pronunciare dagli altri.

Nel film sono presenti alcune scene molto divertenti, tra le quali è possibile ricordare il finale – guarda il video sottostante – durante il quale si scopre un inganno curioso che vede protagonista proprio Felice.

 

Totò, Peppino e la malafemmina

Con il film Totò, Peppino e la malafemmina, diretto da Camillo Mastrocinque, siamo nel 1956, con un musicarello che è stato accolto da un successo di pubblico di cui ancora oggi si parla. La pellicola in questione vede protagonisti i due fratelli Caponi, Antonio e Peppino, uno spendaccione e donnaiolo e l’altro tendente all’avarizia.

Nel film si recheranno in una città molto lontana e diversa dalla loro natia Napoli, con l’obiettivo di convincere il giovane nipote Gianni, innamorato di un’affascinante ballerina, a tornare a casa. Tra le scene memorabili possiamo ricordare quella visibile nel video sottostante, che vede Totò e Peppino De Filippo chiedere indicazioni – a modo loro – a un vigile meneghino.

Totò a colori

Con Totò a colori, film uscito nel 1953 e diretto da Steno, siamo davanti a una vera e propria pietra miliare del cinema italiano. Per quale motivo? Per il semplice fatto che si tratta di uno dei primi lungometraggi a colori, più precisamente del primo in cui è stato impiegato il sistema Ferraniacolor, precursore del Technicolor e impiegato fino al 1958.

Protagonista della pellicola è il giovane Antonio Scannaggati, musicista di grandi sogni ma di dubbio talento, che aspetta con ansia una chiamata dagli editori musicali milanesi Ticcordi e Zozzogno. Tra le scene memorabili quella dedicata alla reazione di Antonio davanti al ‘talento’ di un pittore che si vanta di aver imitato un quadro di Picasso.

Miseria e Nobiltà

Miseria e Nobiltà è un film del 1954 che vede alla regia Mario Mattoli. In questa pellicola, che ha alle spalle una commedia di Eduardo Scarpetta, è presente ancora una volta felice Scosciammocca, una delle maschere preferite dal celebre commediografo partenopeo, capostipite di parte della dinastia dei De Filippo.

Al centro del film vi è l’amore del giovane Eugenio, di nobile famiglia, per Gemma, figlia di un cuoco. Ovviamente, come in tutte le storie in cui è presente una grande differenza di classe sociale tra i due innamorati, il padre di Eugenio fa di tutto per impedire che il figlio e Gemma, interpretata da una giovanissima Sophia Loren, vivano il loro sogno d’amore. Scena rimasta negli annali quella a cui è dedicato il video sottostante, dovrà Totò omaggia a modo suo un simbolo della cucina italiana come gli spaghetti.

Totò Diabolicus

Con Totò Diabolicus entriamo negli anni ’60, un decennio cruciale per la carriera di Totò che, dopo l’incontro con Pierpaolo Pasolini, si avvicina a un genere lontano dalla commedia, secondo diversi critici per via della paura di essere dimenticato dal pubblico.

Totò Diabolicus, pellicola che è ottima parodia dei fumetti noir a sfondo violento, si vede Totò, diretto dal regista Steno, mettere in campo una delle sue migliori prove di attore comico e riuscendo a interpretare ben sei personaggi diversi nel medesimo film.

La trama del film ruota attorno all’omicidio del marchese Galeazzo di Torrealta, che viene trovato assassinato nella sua villa con accanto un indizio con la sola firma dell’autore del delitto, Diabolicus.

La performance di Totò in questa pellicola è un omaggio al talento di Alec Guiness – L’Obi-Wan della prima trilogia di Star Wars – che nel film Sangue Blu ricopre ben 8 ruoli. Tra le scene migliori ne ricordiamo una su tutte, dedicata a un monito che viene lanciato a Pasquale Bonocore, uno dei tanti personaggi interpretati da Totò e legato alla famiglia della vittima.

Re della commedia cinematografica italiana, nel corso di una carriera iniziata nel 1937 con la pellicola Fermo con le mani Totò ha interpretato più di 90 film (il primo risale appunto al 1937, ma i tentativi di portare il talento del principe della risata sul grande schermo hanno avuto inizio nei primi anni del decennio).

Non sempre osannato dai critici, Totò come attore comico è pero riuscito a entrare nel cuore del pubblico e a lasciare quell’impronta indelebile tipica di chi è in grado di raccontare in maniera diretta i sentimenti più genuini.

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